Tutorial
Non Toccare Quel Capotasto! Errori da Evitare e Come Metterci su le Mani Correttamente

È un oggetto minuscolo, spesso trascurato, ma capace di generare enormi frustrazioni: il capotasto. Molti credono che i problemi legati al capotasto affliggano solo gli strumenti economici, ma la verità, come vedremo, è che anche chitarre da migliaia di euro possono riscontrare un capotasto non ottimale.
Un capotasto lavorato a regola d'arte può trasformare una chitarra da "difficile" a "piacevolissima" da suonare, mentre uno regolato male è la causa principale di problemi di intonazione e stabilità dell'accordatura. Sebbene l'intervento richieda esperienza e mano ferma (e sia sempre consigliabile rivolgersi a un professionista), capire come funziona e come si regola è una conoscenza fondamentale per ogni chitarrista che voglia avere il pieno controllo del proprio strumento.
Leggi le altre guide dedicate alla cura della tua chitarra:
- Rettifica dei Tasti della Chitarra: la Guida Completa al "Fret Leveling"
- Un Setup Miracoloso: Migliorare una Chitarra Acustica economica
- Come Proteggere la Chitarra dall'Umidità: Soluzioni Efficaci per il Tuo Strumento
Perché il capotasto è così importante? 4 problemi che può causare
Se la tua chitarra presenta uno di questi sintomi, al 90% la colpa è del capotasto:
- Action alta e difficoltà nel suonare: Se le scanalature del capotasto sono troppo alte, le corde saranno troppo distanti dalla tastiera nei primi tasti. Questo costringe a esercitare una pressione eccessiva per suonare gli accordi, affaticando la mano e rendendo l'esecuzione lenta e faticosa.
- Problemi di intonazione: Proprio a causa della pressione eccessiva richiesta, la corda viene "stirata" più del necessario, causando un innalzamento dell'intonazione (la nota risulta crescente). Ecco perché spesso gli accordi suonati sui primi tasti sembrano stonati anche se la chitarra è accordata.
- Suono sporco o "sitar": Se la forma del solco non è corretta, la corda non ha un punto di appoggio netto. Questo può portare a un suono "ovattato", privo di sustain, o al fastidioso effetto "sitar", un miagolio metallico specialmente sulle corde a vuoto.
- Scordatura continua: È il problema più comune. Se il solco è troppo stretto per la scalatura di corde montata, "pizzica" la corda. Quando fai un bending o usi la leva del tremolo, la corda si blocca nel solco e non ritorna alla sua posizione originale, causando la scordatura. Questo è il motivo per cui, molto spesso, la colpa della scarsa tenuta dell'accordatura non è delle meccaniche, ma del capotasto.


L'altezza perfetta: come misurare e regolare l'action al capotasto
Determinare l'altezza corretta è il primo passo fondamentale. L'ideale è che la corda a vuoto si comporti come se al posto del capotasto ci fosse un tasto, ma con un margine infinitesimale in più per evitare che "frusti" contro il primo tasto quando viene suonata con energia. Esiste un metodo semplice ed efficace per questa verifica:
- Premi la corda al terzo tasto. La corda, tesa tra il terzo tasto e il ponte, formerà una linea retta.
- Controlla lo spazio sopra il primo tasto. Con l'altra mano, premi leggermente la corda proprio sopra il primo tasto. Dovresti percepire un piccolissimo "click" e vedere una luce quasi impercettibile tra la corda e il metallo del tasto. Se lo spazio è eccessivo (la corda si muove molto), significa che il solco del capotasto è troppo alto; se non c'è spazio (la corda è già appoggiata al primo tasto), significa che il solco è troppo basso, e la corda a vuoto probabilmente ronzerà.
Questo test ti darà un'idea precisa di quanto lavoro di limatura è necessario su ogni singola corda.


Attrezzi del mestiere: le indispensabili lime per capotasto
Non si può regolare un capotasto con lime generiche. È necessario un set di lime calibrate, dove ogni lima ha uno spessore preciso che corrisponde a quello di una corda. Lavorare con una lima troppo stretta creerebbe un solco che "pizzica" la corda; una troppo larga la lascerebbe muovere in modo impreciso.
Esistono set specifici per ogni tipo di chitarra e scalatura di corde. I set Ibanez, ad esempio, sono disponibili in diverse configurazioni: per chitarra elettrica con corde 0.09-0.42, 0.10-0.46, o per chitarra acustica con corde 0.12-0.53.
È fondamentale ricordare che queste lime sono progettate per lavorare su materiali come osso, Tusq, grafite o plastica. Non vanno assolutamente usate su capotasti in metallo (ottone, acciaio), perché si rovinerebbero irrimediabilmente.
Sebbene possano sembrare costose, le lime per capotasto, se usate correttamente, sono un investimento che dura per sempre e che si ripaga con la qualità del lavoro che permettono di ottenere.


La procedura passo dopo passo
Dalla limatura per regolare l'altezza, all'angolazione del solco per garantire un punto di appoggio netto, fino alla stondatura finale per un'accordatura perfetta, questo processo richiede pazienza e precisione. Ecco gli step fondamentali:
- Regolazione dell'altezza: Dopo aver verificato l'altezza con il metodo del terzo tasto, si procede con la limatura. La lima va tenuta perfettamente parallela alla tastiera. Si procede a piccoli passi: una o due limate, si rimonta la corda, la si accorda e si riverifica l'altezza. La regola d'oro è: la pazienza è tutto. Limare troppo significa dover buttare il capotasto e rifarlo da capo.
- Angolazione del solco: Una volta raggiunta l'altezza perfetta, il lavoro non è finito. Per garantire che la corda suoni in modo pulito, il suo punto di appoggio deve essere il bordo frontale del capotasto. Per ottenere questo, si inclina la lima leggermente verso la paletta e si lavora solo sulla porzione posteriore del solco.
- Stondatura (opzionale ma consigliata): Per ridurre al minimo l'attrito e garantire che la corda scorra liberamente, l'ultimo passaggio consiste nello stondare leggermente il solco, seguendo la forma della lima. Questo migliora ulteriormente la tenuta dell'accordatura.


Conclusione
Affrontare la regolazione del capotasto può sembrare un'impresa riservata ai soli liutai, ma comprendere a fondo questo processo è un passo fondamentale nella crescita di ogni chitarrista. Anche se decidete di non cimentarvi mai nel "fai-da-te", la conoscenza acquisita è un vero e proprio superpotere.
Sapere perché la vostra chitarra si scorda o perché un accordo sui primi tasti suona male vi trasforma da semplici utilizzatori a musicisti consapevoli. Sarete in grado di diagnosticare i problemi del vostro strumento, di comunicare in modo preciso con il vostro liutaio e di apprezzare la differenza abissale che un setup perfetto può fare.
Non si tratta solo di limare un pezzo d'osso, ma di sbloccare il vero potenziale della vostra chitarra, ottenendo una suonabilità e un'intonazione che vi ispireranno a suonare sempre di più e sempre meglio.






