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Effetto "frusta": Quando le Corde Sbattono sulla Tastiera e il Refret e l'Unica Soluzione

Quando uno strumento ha macinato chilometri sotto le tue dita, è inevitabile che la tastiera mostri i segni del tempo. L'usura dei tasti non è solo un problema estetico, ma compromette profondamente la suonabilità, l'intonazione e la pulizia del suono.
Mentre una rettifica può risolvere problemi minori, il refret è la soluzione definitiva quando i tasti sono arrivati a fine vita. È un lavoro complesso che richiede precisione e pazienza, ed è sempre consigliabile affidarsi a un professionista. Tuttavia, capire a fondo come viene eseguito questo intervento è una conoscenza preziosa per ogni chitarrista, che ti permetterà di comprendere meglio il tuo strumento e di prendertene cura nel modo migliore.
In questa guida, realizzata con l'esperienza di un liutaio professionista, ti sveleremo tutti i segreti di questo processo: imparerai a riconoscere i segnali che indicano quando è necessario, quali attrezzi specializzati vengono utilizzati e seguirai ogni singola fase del lavoro, dalla rimozione dei vecchi tasti alla lucidatura finale.
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Quando è necessario un refret? 3 segnali da non ignorare
Una semplice rettifica non basta più? Capire quando è il momento di un refret è il primo passo. Le ragioni sono sostanzialmente tre:
- Usura eccessiva: Anni di bending e accordi hanno creato solchi talmente profondi sui tasti che una semplice limatura (rettifica) non sarebbe sufficiente. Si dovrebbe asportare troppo materiale da tutti gli altri tasti, rendendoli eccessivamente bassi e compromettendo la suonabilità.
- Rettifiche multiple precedenti: La tua chitarra ha già subito una o più rettifiche nel corso della sua vita. I tasti si sono assottigliati a tal punto che non c'è più "polpa" sufficiente per un'ulteriore limatura. Sono diventati troppo bassi e la chitarra suona "spenta" o le corde "frustano" ovunque.
- Scelta personale (upgrade): I tasti sono in buone condizioni, ma semplicemente non ti piacciono. Magari vuoi passare da tasti vintage, sottili e bassi, a dei moderni tasti Jumbo per facilitare i bending, oppure vuoi sostituire i tradizionali tasti in nickel/silver con i più resistenti e scorrevoli tasti in acciaio inossidabile.


Tutti gli attrezzi necessari per il refret
Un refret è un lavoro di precisione che richiede un set di attrezzi da liuteria altamente specializzati. Dalla pinza per l'estrazione dei tasti al martello con teste intercambiabili, passando per le lime di coronatura e la colla cianoacrilica, ecco i principali strumenti che non puoi non avere:
- Pinza per estrazione tasti (Estrattore): Una pinza speciale con una base piatta e affilata, progettata per fare leva sotto il tasto e estrarlo delicatamente senza scheggiare il legno della tastiera.
- Saldatore: Utilizzato per scaldare il tasto prima dell'estrazione. Il calore ammorbidisce eventuali colle e rende il legno più flessibile, riducendo il rischio di danni.
- Radius gauges: Sagome metalliche per misurare con precisione la curvatura (radius) della tastiera.
- Martello da liutaio: Un martello leggero, spesso con teste in ottone o plastica, per inserire i nuovi tasti nelle loro sedi. In alternativa si usa una pressa.
- Tronchese a taglio piatto: Per tagliare le estremità del filo dei tasti in modo netto e preciso.
- Colla cianoacrilica (super colla): Usata in piccole gocce per assicurare una tenuta perfetta dei tasti nelle loro sedi.
- Lime, abrasivi e polish: Un set completo che include lime per smussare i bordi, lime per la ricoronatura e carte abrasive di grana finissima per la lucidatura finale.


Il processo di refret passo dopo passo
Il refret è un rituale che richiede calma e precisione. Dalla delicata rimozione dei vecchi tasti, passando per l'installazione dei nuovi, fino alle fasi finali di rettifica, ricoronatura e lucidatura a specchio:
- Preparazione e rimozione: Per prima cosa, su un manico in acero verniciato, è cruciale incidere la lacca lungo i bordi di ogni tasto con un bisturi. Questo previene che la vernice si scheggi durante l'estrazione. Ogni tasto viene poi scaldato con un saldatore e rimosso delicatamente con l'apposita pinza.
- Preparazione e installazione: La tastiera viene pulita e, se necessario, leggermente carteggiata per eliminare piccole imperfezioni. Il nuovo filo dei tasti viene curvato per seguire il radius della tastiera, tagliato a misura e inserito nelle sedi con un martello da liutaio o con una pressa, usando una goccia di colla cianoacrilica per una tenuta perfetta.
- Finitura dei bordi e verniciatura: Le estremità dei tasti vengono tagliate e limate a filo con il manico, per poi essere smussate con una lima angolata per garantire il massimo comfort. Nel caso di manici in acero, si procede poi a riverniciare la tastiera con lacca alla nitrocellulosa per ripristinare la finitura originale.
- Rettifica e lucidatura finale: Anche se nuovi, i tasti non sono mai perfettamente allineati. Si esegue quindi una rettifica completa per livellarli, una ricoronatura per ridare loro il profilo arrotondato e, infine, una lunga e meticolosa lucidatura con abrasivi e polish per renderli lisci come uno specchio.


Conclusione
Un refret ben eseguito è molto più di una semplice riparazione; è un atto di devozione verso uno strumento, un'operazione che ne sancisce la rinascita. Sebbene sia un lavoro da affidare a mani esperte, comprenderne il processo ti trasforma in un musicista più consapevole. Sapere cosa si nasconde dietro a una tastiera perfetta ti permette di apprezzare la profonda differenza che fa nella suonabilità e nell'ispirazione.
Una chitarra con tasti nuovi e impeccabili non è solo più facile da suonare: è uno strumento che ti invita a esplorare, a eseguire bending fluidi e a godere di un sustain e una chiarezza che forse credevi perduti. È la dimostrazione che una grande chitarra non è un oggetto usa e getta, ma una compagna di vita che, con le giuste cure, può continuare a evolversi e a migliorare insieme a te, pronta per decenni di nuova musica.








