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Non Chiamatela più "Copia Economica": Perché la Epiphone Custom ha Cambiato le Regole

Per anni, i chitarristi hanno sognato una Epiphone che non fosse solo una "copia economica", ma un vero e proprio strumento di alta qualità. Oggi, quel sogno è diventato realtà.
Con la nuova serie "Inspired by Gibson Custom", Epiphone lancia sul mercato riedizioni incredibilmente fedeli di due icone: la Les Paul Standard del 1959 e la SG Standard del 1964. Ma la vera notizia bomba è che queste chitarre montano gli stessi, costosissimi pickup Gibson Custombucker delle loro sorelle da 5000 €. Gibson ha cambiato le regole del gioco?
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Le caratteristiche "Custom Shop" su una Epiphone: un sogno che diventa realtà
Queste non sono le solite Epiphone. La serie "Inspired by Gibson Custom" eredita una quantità impressionante di caratteristiche finora riservate ai modelli Gibson di fascia alta e le avvicina “pericolosamente” alle loro controparti ben più costose.
Epiphone abbandona il suo design "clipped ear" per adottare la storica e amata forma della paletta Gibson, un dettaglio estetico fondamentale per i puristi. Anche i legni diventano storicamente corretti: Corpo e manico in mogano, top in acero sulla Les Paul e, soprattutto, la tanto desiderata tastiera in palissandro.
Queste chitarre montano potenziometri CTS, condensatori "paper-in-oil" (Bumblebee sulla Les Paul, Black Beauty sulla SG) e selettori Switchcraft. È la stessa componentistica che troveresti su una Gibson americana.
I pickup Gibson Custombucker sono la caratteristica più incredibile. Questi pickup, finora un'esclusiva del Gibson Custom Shop, sono considerati tra le migliori repliche dei leggendari PAF originali degli anni '50. Avere un set di Custombucker su una Epiphone è semplicemente senza precedenti.
A completare il pacchetto, troviamo intarsi in vera madreperla, un manico incollato con tenone lungo (long tenon) per un maggiore sustain e una custodia rigida in stile vintage inclusa.


La prova del suono: la Epiphone 1959 Les Paul Standard Reissue
Questa chitarra è una vera gioia per le orecchie e per gli occhi. I pickup Custombucker fanno la differenza, e si sente. Il suono è ricco, complesso e pieno di sfumature. Sul pickup al manico, si ottiene quel timbro caldo e vellutato, perfetto per il blues e il jazz. Sul ponte, il suono è brillante e aggressivo, con quel "morso" iconico del rock'n'roll: è un suono che non ha nulla da invidiare a molte Gibson di fascia superiore.
La Les Paul Standard è comoda, con un manico dal profilo '50s arrotondato. La qualità dell'hardware si percepisce anche nel feeling dei potenziometri, fluidi e precisi. L'unica piccola critica mossa riguarda la finitura dei tasti, che, sebbene buona, non raggiunge la perfezione "vetrata" dei modelli Custom Shop, un compromesso più che accettabile a questo prezzo.


La prova del suono: la Epiphone 1964 SG Standard Reissue con Maestro Vibrola
L'SG ha sempre avuto una personalità distinta rispetto alla Les Paul, e questa riedizione non fa eccezione. Nonostante monti gli stessi pickup Custombucker, il suono è sorprendentemente diverso. Il corpo più sottile e interamente in mogano le conferisce un timbro più "legnoso", con un attacco più morbido e meno potenza sulle basse frequenze. È meno aggressiva della Les Paul, con un carattere più arioso e vintage.
Il manico SlimTaper '60s è sottile e velocissimo. Il ponte Maestro Vibrola non è pensato per acrobazie estreme, ma per aggiungere un vibrato dolce e musicale, completando il suo carattere vintage. Come per la Les Paul, la finitura dei tasti è buona ma non perfetta. Inoltre, come molte Epiphone, il peso può essere superiore a quello di una Gibson originale, un fattore legato alla selezione dei legni.


Epiphone Custom vs Gibson Custom Shop
La domanda da un milione di dollari: queste Epiphone possono davvero reggere il confronto con le loro sorelle Gibson Custom Shop, che costano quattro o cinque volte tanto? No, queste Epiphone non sono "uguali" a una Gibson Custom Shop e sarebbe ingiusto pretenderlo. Ma si avvicinano in modo spaventoso.
La prima differenza che si percepisce è fisica. Una Gibson Custom Shop è costruita con legni selezionati e stagionati, che la rendono più leggera e risonante. La cura maniacale nella finitura dei tasti e del manico offre un comfort e una suonabilità superiori, quel "feeling vetrato" che fa la differenza sotto le dita.
A livello sonoro, le Epiphone suonano in modo incredibile grazie ai Custombucker. Tuttavia, una Gibson Custom Shop ha una maggiore complessità armonica e una risonanza acustica superiore, dovuta proprio alla qualità dei legni. Il suono è più "tridimensionale" e "vivo".
Le Epiphone sono strumenti eccezionali che offrono il 90% del suono di una Custom Shop a un quinto del prezzo. La differenza c'è, ma si paga a caro prezzo.
Conclusione
La serie Epiphone "Inspired by Gibson Custom" non è solo una collezione di chitarre ben riuscite; è un vero e proprio terremoto nel mercato musicale. Per la prima volta, Gibson ha abbattuto il muro che separava i suoi due marchi, offrendo ai musicisti uno strumento che possiede l'anima, l'elettronica e, soprattutto, la voce di una vera Gibson a un prezzo da Epiphone. Questa mossa strategica, probabilmente in risposta a una concorrenza sempre più agguerrita, è una vittoria totale per noi chitarristi.
Queste chitarre non sono più un "vorrei ma non posso", ma una scelta intelligente e consapevole per chiunque desideri il suono leggendario dei Custombucker senza dover ipotecare la casa. Sono la dimostrazione che la qualità non è più solo una questione di prezzo, ma di scelte progettuali coraggiose. E Gibson, finalmente, ha fatto quella giusta.








