Recensioni
Hiwatt e il Vero Suono British: Come Suonano i Modelli di Oggi?

Quando si pensa al rock britannico degli anni '60 e '70, vengono subito in mente band come The Who, Pink Floyd e Led Zeppelin. Dietro il loro suono potente e definito c'era spesso un marchio: Hiwatt. Hiwatt non è solo un amplificatore, è un pezzo di cultura rock.
Nelle prossime righe, scopriremo se riescono ancora a catturare quell'anima "British" inconfondibile, fatta di puliti cristallini, headroom elevata e una saturazione unica che si colloca a metà strada tra Vox e Marshall. Preparati a un viaggio tra suoni puliti che "bucano" il mix, crunch aggressivi e quella tipica risposta dinamica che ogni chitarrista ama.
London, Leeds e T40: quale Hiwatt scegliere nel 2025?
Hiwatt London 12: il piccolo "puntale" da scrivania
Partiamo dal più piccolo della famiglia: l'Hiwatt London 12. Un combo a transistor da 12 watt pensato per lo studio casalingo. Nonostante le dimensioni ridotte, offre un suono pulito sorprendente e la comodità della connettività Bluetooth, trasformandosi all'occorrenza in uno speaker per le tue basi musicali.
il suo punto di forza è il canale pulito. Ha un timbro chiaro e definito che invita a suonare. Alzando il gain, la distorsione diventa un po' "zanzarosa", tipica dei piccoli transistor, quindi è consigliabile usarlo principalmente sui puliti o con pedali esterni.
La connessione Bluetooth è una chicca. Puoi collegare il telefono, lanciare una base e suonarci sopra, trasformando lo studio in un momento di puro divertimento.


Hiwatt Leeds 25R: il "practice amp" con riverbero a molla
Saliamo di livello con il Leeds 25R, un combo da 25 watt con cono da 10 pollici. Qui il suono si fa più serio: due canali (Clean e Overdrive), equalizzazione a tre bande e, soprattutto, un vero riverbero a molla che aggiunge profondità e carattere. È l'amplificatore perfetto per chi cerca un suono "vero" in un formato compatto. Infatti, il Leeds 25R sorprende per la qualità del suo timbro:
- Clean: Cristallino e con un attacco deciso ("punchy"), perfetto per funk, pop o come base per i pedali.
- Overdrive: A differenza del modello più piccolo, qui il crunch è credibile e divertente, con una pasta sonora che ricorda i classici suoni rock britannici.
- Riverbero: La presenza di un vero riverbero a molla (spring reverb) su un ampli di questa fascia e dimensioni è un grande valore aggiunto, regalando code naturali e quel tipico "boing" vintage.


Hiwatt Super Leeds 150R: potenza da palco a stato solido
Se hai bisogno di volume, il Super Leeds 150R è la risposta. Con 150 watt di potenza e un cono da 12 pollici, questo mostro a transistor è costruito per farsi sentire in sala prove e sui palchi. Offre due canali con gain separati e la stessa filosofia "plug and play" dei fratelli minori, ma con una riserva di volume impressionante. Questo amplificatore dimostra che i transistor possono avere un'anima:
- Potenza e dinamica: Il volume è assordante e il cono da 12 pollici muove molta aria. Il suono pulito rimane tale anche a volumi elevati, garantendo un'headroom enorme (tipica di Hiwatt).
- Canali Gain: Offre due stadi di guadagno sul canale distorto, permettendo di passare da un crunch leggero a una distorsione più spinta, ideale per l'hard rock classico.
Costruito come un “carro armato”, è l'amplificatore ideale per scuole di musica o sale prova, dove serve robustezza e semplicità d'uso senza la manutenzione delle valvole.


Hiwatt T40/20: il fascino delle valvole
L'Hiwatt T40/20 è un combo interamente valvolare (con valvole EL84 nel finale) e switchabile tra 40 e 20 watt. Qui entriamo nel territorio del suono "boutique" accessibile: dinamica, calore e quella risposta al tocco che solo le valvole sanno dare.
Appena si suona, si percepisce una morbidezza e una risposta dinamica superiore. Il suono è caldo, ricco di armoniche e tridimensionale. Con il suo pulito robusto e definito, è la base perfetta per i tuoi pedali.
Lo switch 40W/20W permette di saturare le valvole finali a volumi più gestibili, ottenendo quel crunch naturale che è il marchio di fabbrica del rock inglese. Si posiziona esattamente dove ci si aspetta: più pulito e "hifi" di un Marshall, ma più aggressivo e pieno di un Vox. Un timbro unico e riconoscibile.


Come scegliere l'amplificatore Hiwatt giusto per te
La scelta dipende dalle tue esigenze di volume, budget e utilizzo:
- Scegli il London 12 se: Cerchi un amplificatore da scrivania ultra-compatto per esercitarti a casa, magari in cuffia o sfruttando il Bluetooth per le basi.
- Scegli il Leeds 25R se: Vuoi un ottimo amplificatore da studio che abbia un suono "vero", un riverbero a molla autentico e un cono da 10" che dia un po' più di corpo al suono, restando in un budget contenuto.
- Scegli il Super Leeds 150R se: Hai bisogno di tanto volume per suonare in una band, cerchi affidabilità e un pulito che non distorce mai, ma non vuoi spendere cifre alte o gestire la manutenzione di un valvolare.
- Scegli il T40/20 se: Vuoi il vero suono valvolare Hiwatt. Cerchi dinamica, calore e un amplificatore che esalti i tuoi pedali. È la scelta per il chitarrista che vuole fare il salto di qualità timbrica senza spendere le migliaia di euro dei modelli Custom Shop inglesi.
Conclusione
Questo viaggio nel mondo Hiwatt ci ha dimostrato che il marchio è vivo e vegeto. Dalla serie a transistor, che offre soluzioni pratiche e dal suono convincente per lo studio e la sala prove, alla serie valvolare T-Series, che regala emozioni "boutique" a un prezzo accessibile, c'è un Hiwatt per ogni esigenza.
Il filo conduttore rimane quell'identità sonora "British": un suono che non cerca di nascondersi, ma che esce con prepotenza e definizione, perfetto per chi ama il rock, il blues e il pop che ha fatto la storia. Che tu voglia emulare Gilmour in cameretta o Pete Townshend sul palco, Hiwatt ha ancora la voce giusta per farlo.








