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Guide all'Acquisto di Redazione | 29-12-2025

Prima Chitarra Jazz: le 4 Migliori Semi-Acustiche Economiche

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Prima Chitarra Jazz: le 4 Migliori Semi-Acustiche Economiche

Sei un chitarrista rock o blues e senti il richiamo del jazz, ma non sai da dove cominciare? La scelta dello strumento giusto è il primo, fondamentale passo. Inoltre, avventurarsi nel mondo del jazz può essere intimidatorio. È un linguaggio musicale complesso, ricco di sfumature armoniche e melodiche. 

Spesso, la propria Stratocaster o Les Paul, perfette per altri generi, non sembrano avere la "voce" giusta. Le chitarre semi-acustiche, con la loro cassa di risonanza e i loro caldi pickup humbucker, sono da sempre lo strumento d'elezione per questo stile.

Ma non tutte sono uguali. Esiste una differenza fondamentale tra le semi-hollow (con un blocco di legno centrale che riduce il feedback) e le hollow-body (completamente vuote, più acustiche e risonanti). In questo confronto, esploreremo entrambe le tipologie, analizzando quattro modelli eccezionali per rapporto qualità-prezzo, per aiutarti a trovare non solo una chitarra, ma una vera e propria fonte di ispirazione per il tuo nuovo percorso musicale.

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Epiphone ES-339: la semi-hollow compatta e versatile

La Epiphone ES-339 è la sorella minore della leggendaria 335. Con il suo corpo più piccolo e maneggevole e la sua costruzione semi-hollow, è uno strumento incredibilmente versatile, a suo agio tanto nel blues quanto nel fusion. 

La sua caratteristica principale è il blocco centrale in legno massello che corre all'interno del corpo. Questo design le conferisce il calore di una cassa di risonanza, ma con un controllo sul feedback molto simile a quello di una chitarra solid body. Il corpo di dimensioni ridotte la rende estremamente comoda e maneggevole, eliminando la sensazione di "ingombro" tipica delle hollow-body più grandi.

La ES-339 è una chitarra che non spinge immediatamente verso il jazz puro. Il suo suono è caldo e rotondo, specialmente sul pickup al manico, ma mantiene un'anima versatile che la rende perfetta per il blues e il fusion. È uno strumento che risponde magnificamente anche a suoni leggermente saturi, senza mai perdere definizione.

È la scelta ideale per il chitarrista che cerca un solo strumento per fare tante cose. Se il tuo repertorio spazia dal blues al rock leggero, ma vuoi una chitarra che ti permetta di esplorare sonorità jazz e fusion con autenticità, la ES-339 è un'opzione sicura e affidabile.

Sire Larry Carlton H7: la "Mr. 335" dal rapporto qualità-prezzo incredibile

Frutto della collaborazione con la leggenda vivente Larry "Mr. 335" Carlton, la Sire H7 è una chitarra semi-hollow che offre caratteristiche da strumento di lusso a un prezzo sbalorditivo. Con la sua tastiera in ebano dai bordi smussati e pickup caldi e articolati, si è dimostrata un vero gioiello, specialmente per il blues e il fusion.

Ispirata alla classica forma 335, la H7 vanta dettagli da liuteria superiore. La tastiera in ebano con i bordi arrotondati ("rolled edges") offre un comfort e una scorrevolezza eccezionali. La qualità costruttiva generale è risultata impeccabile, superiore a quella della già ottima Epiphone.

Il suo suono è caldo, definito e incredibilmente musicale. I pickup humbucker Alnico 2 sono perfetti per ottenere quel timbro cremoso e articolato che ha reso celebre Larry Carlton. Come la Epiphone, è uno strumento che si trova a suo agio nel blues e nel fusion, restituendo un suono che nel video viene associato a un altro gigante del genere, Robben Ford.

Se cerchi il massimo della qualità e della suonabilità in una semi-hollow senza spendere una fortuna, la Sire H7 è quasi imbattibile. È uno strumento che, per il suo feeling e il suo suono, ispira immediatamente fraseggi melodici e complessi. È un piccolo investimento in più rispetto alla Epiphone, ma ampiamente giustificato dalla qualità superiore.

Ibanez AF75G Artcore: la classica "Jazz Box" dal look vintage

Con Ibanez AF75G entriamo nel mondo delle vere hollow-body. A differenza delle semi-hollow, qui manca il blocco centrale. Il corpo è completamente vuoto, come quello di una chitarra acustica. Questo le conferisce un volume acustico molto più elevato e una risonanza più profonda. Di contro, la rende molto più sensibile al feedback se usata con suoni distorti.

È una chitarra che parla il linguaggio del jazz. Il suo suono è rotondo, caldo e con un attacco morbido. È lo strumento che, più degli altri, spinge naturalmente verso un playing più tradizionale, fatto di accordi complessi e linee melodiche fluide in stile Wes Montgomery o George Benson.

L'unica perplessità riguarda la scelta dei pickup ceramici, che non è tradizionale per il jazz. Tuttavia, il suono complessivo rimane molto valido. 

Cort Yorktown: la Hollow-Body dal timbro più caldo e tradizionale

La Cort Yorktown è la chitarra che, nel confronto, si è rivelata la "più jazz di tutte". Anche lei completamente vuota, presenta un top in abete che le conferisce maggiore definizione rispetto a un top in acero o tiglio. La sensazione, una volta imbracciata, è quella di una vera "jazz box", imponente e risonante.

È la chitarra che ispira di più un playing jazz tradizionale. I suoi pickup ClassicRocker-II (basati su Alnico) hanno un output basso e un timbro estremamente caldo, rotondo e "scarico". Chiudendo leggermente il potenziometro del tono, si ottiene quel suono scuro e vellutato che è la quintessenza del jazz.

È la chitarra ideale per chi vuole dedicarsi seriamente allo studio del jazz tradizionale. Meno versatile delle semi-hollow, eccelle però nel suo campo, offrendo un'autenticità sonora e un'ispirazione uniche per chi ama le sonorità di Joe Pass, Pat Metheny e George Benson.

Conclusione

La scelta della prima chitarra semi-acustica è più di una decisione tecnica: è un'affermazione di intenti. Questo confronto dimostra come ogni strumento, con la sua forma e la sua voce, possa diventare un vero e proprio mentore, guidandoci verso nuovi territori sonori. Le semi-hollow come la Epiphone e la Sire rappresentano un ponte perfetto per chi arriva dal rock, invitando a esplorare il blues e la fusion con calore e versatilità.

Le hollow-body come la Ibanez e la Cort, invece, sono un'immersione totale nel mondo del jazz. La loro risonanza acustica e il loro timbro profondo spingono naturalmente le dita verso un fraseggio più melodico e sofisticato. 

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