Guide all'Acquisto
Microfoni Wireless Top di Gamma: Stop alle Interferenze!

Quando si sale su un palco professionale o si gestisce un evento importante, il microfono non può fallire. Sganci di segnale, interferenze o una cattiva resa vocale possono rovinare un'intera performance. Se sei un cantante professionista, un presentatore o un fonico, sai bene che il radiomicrofono è il cuore pulsante del palco.
In questa guida completa, metteremo alla prova quattro sistemi wireless di altissima gamma, per un valore totale di quasi 3000€: l'AKG DMS300, due versioni dello Shure GLXD24+ (con capsula Beta 58A e SM58) e il Sennheiser EW-D 835-S. Analizzeremo la qualità audio, la robustezza del segnale e le caratteristiche tecniche, portandoli anche in esterna per un vero "stress test" sulla distanza di trasmissione.
Non si tratta solo di come suonano da vicino, ma di come gestiscono il segnale quando ci allontaniamo dal ricevitore e come combattono le interferenze. Preparati a scoprire quale di questi "pesi massimi" domina la scena.
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AKG DMS300: l'ingresso nel mondo digitale professionale
L'AKG DMS300 è il primo sfidante. Questo sistema digitale a 2.4 GHz promette una latenza ultra-bassa e una qualità audio a 24-bit/48kHz, eliminando i classici fruscii dei sistemi analogici.
L'AKG DMS300 rappresenta un ottimo punto di partenza per il wireless professionale. Il ricevitore è solido, dal design scuro ed essenziale. Un grande vantaggio (che lo differenzia da alcuni concorrenti) è la presenza di antenne rimovibili, che permettono di installare antenne direttive per aumentare la portata in situazioni critiche.
La capsula P5 offre un suono chiaro e intelleggibile. Dal test emerge una discreta resistenza all'effetto Larsen (feedback) grazie al suo pattern polare, anche se bisogna fare un po' di attenzione alla "prossimità" (l'enfatizzazione delle basse frequenze quando si canta molto vicini) e al rumore di maneggiamento.
La trasmissione opera a 2.4 GHz con selezione adattiva del canale. Nel test in esterna ha dimostrato di poter coprire distanze considerevoli (vicino ai 100 metri) mantenendo il segnale stabile, un risultato eccellente per antenne di serie così compatte.


Shure GLXD24+ Dual Band: la sicurezza del doppio binario
Shure entra nell'arena con la sua nuova serie GLX-D+ Dual Band, capace di operare sia a 2.4 GHz che a 5.8 GHz, raddoppiando di fatto lo spazio disponibile e garantendo un segnale a prova di bomba.
Shure offre due declinazioni dello stesso potente motore digitale. A differenza dell'AKG, i sistemi GLX-D+ analizzano continuamente lo spettro e saltano automaticamente da 2.4 a 5.8 GHz per evitare qualsiasi interferenza. Questo significa "zero dropouts" (cadute di segnale) sul palco.
Questi sistemi utilizzano batterie al litio proprietarie (con 12 ore di autonomia) che possono essere ricaricate direttamente inserendole nell'apposito slot sul ricevitore. Una comodità immensa.
Il sistema con il Beta 58A (ricevitore standard in plastica) ha mostrato un suono cristallino e una portata in esterna eccellente (oltre i 100m). Unica pecca: antenne fisse non rimovibili.
Il sistema con l'SM58 (ricevitore 'R' in metallo da rack con antenne rimovibili) ci ha regalato il classico e inconfondibile calore dell'SM58. Nel test di distanza ha sofferto leggermente prima dell'altro modello, confermando l'importanza di utilizzare antenne direttive esterne quando si montano i ricevitori nei rack a lato palco.


Sennheiser EW-D 835-S: la potenza della frequenza UHF
Il Sennheiser EW-D (Evolution Wireless Digital) gioca in un campionato diverso. Abbandona le affollate reti Wi-Fi (2.4/5.8 GHz) per operare nelle più libere frequenze UHF (ad esempio, il range R1-6: 520-576 MHz).
Operando fuori dalle frequenze Wi-Fi, è immune alle interferenze causate da smartphone, router e reti locali che spesso affollano i locali e i palchi. Grazie a componenti ad alta linearità, elimina l'intermodulazione, permettendo di allineare i canali in modo equidistante. Puoi gestire fino a 90 canali contemporaneamente, il tutto controllabile via Bluetooth tramite la comoda app Sennheiser Smart Assist.
La prova in esterna ha lasciato a bocca aperta. Il segnale è rimasto granitico anche a grandissima distanza e persino con l'ostacolo fisico di una casa in mezzo. La capsula dinamica e835 offre un suono eccellente, dotato di un comodo switch mute sul corpo del microfono.


Come scegliere il radiomicrofono giusto per te
La scelta dipende dal contesto in cui operi e dal tuo budget:
- Scegli l'AKG DMS300 se: Cerchi il miglior rapporto qualità-prezzo per l'ingresso nel mondo digitale. È ideale per presentazioni, palestre, piccole band e cantanti solisti che operano in ambienti non troppo saturi di reti Wi-Fi, ma vogliono comunque la sicurezza del digitale e la possibilità di montare antenne esterne.
- Scegli lo Shure GLXD24+ se: Suoni spesso nei club o in eventi aziendali e vuoi un sistema "plug and play" che si autogestisca in caso di interferenze. La comodità della batteria ricaricabile integrata è impagabile. Opta per la versione "R" (rack) se hai un setup touring strutturato.
- Scegli il Sennheiser EW-D se: Lavori in grandi festival, piazze o contesti televisivi/teatrali complessi. L'affidabilità delle frequenze UHF, l'altissima gamma dinamica e il controllo via App lo rendono il sistema più scalabile e a prova di bomba del lotto.
Conclusione
In questo test abbiamo visto come l'investimento in un sistema wireless professionale si traduca in tranquillità sul palco. La qualità audio (il timbro della capsula) è certamente importante e varia a seconda dei gusti personali (il taglio sulle medie del Beta58, il calore dell'SM58, la brillantezza dell'e835 o dell'AKG), ma la vera differenza la fa la trasmissione.
Mentre AKG e Shure sfruttano la comodità e la qualità delle frequenze digitali Wi-Fi (con Shure che primeggia grazie al Dual Band), Sennheiser ci ricorda perché l'UHF rimane lo standard assoluto per le grandi distanze e i palchi affollati. Che tu debba cantare in un piccolo club o su un palco da stadio, ora sai quale compagno senza fili scegliere.







