Guide all'Acquisto

Guide all'Acquisto di Redazione | 26-05-2026

Interfacce Audio per il Gaming (e non solo)

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Interfacce Audio per il Gaming (e non solo)

Non solo gaming, dunque, ma produzione di musica per lo scoring, l'editing di film, mixaggi, post-produzione e doppiaggi per serie televisive e corti o lungometraggi di ogni genere. Produzione che quasi sempre ormai viene realizzata nella forma "fai da te" in piccoli studi casalinghi. 

Caratteristiche minime richieste

Le sei interfacce selezionate hanno prezzi che coprono una fascia compresa tra le 100 e le 400 euro circa e hanno caratteristiche utili all'uso di una DAW (Digital Audio Workstation) su computer, dunque senza l'ausilio di apparecchi esterni e cablaggi complessi. È sufficiente avere un computer con una CPU buona (per esempio un Apple Silicon M3 o M4 di ultima tecnologia) con connessione USB-C, Thunderbolt 3 o altro standard, una master keyboard e/o controller esterno e un sistema di ascolto nearfield di qualità con l'alternativa delle cuffie audio necessarie per non disturbare.

Le interfacce audio devono garantire un sample rate di minimo 48 kHz. Sample rate superiori, 96 e 192 kHz, non si usano praticamente mai perché vanno a dimezzare il numero dei canali audio utilizzabili aumentando la latenza, a fronte di produzioni  musicali che difficilmente prevedono la microfonazione di strumenti dalla risposta in frequenza estesa.

Stiamo parlando infatti di produzioni che prevedono largo uso di Virtual Instruments, quindi strumenti virtuali che sono già digitalizzati nel formato a 48 kHz, più qualche registrazione audio realizzata attraverso microfoni di ottima qualità, ma non eccessiva per questo tipo di applicazioni. Nelle produzioni di musica applicata alle immagini, come appunto un videogame o un film, si tende infatti a tagliare le frequenze sotto i 35-40 Hz proprio per non creare ripple (risonanze e modulazioni) sgraditi poi nella conversione digitale. Inoltre è difficile che un monitor nearfield con speaker di dimensioni inferiori agli 8" riesca a farci sentire frequenze così basse come le 30-35 Hz. Consideriamo poi che gli estremi in banda bassa destinati ai sub oggi si ricostruiscono in maniera artificiosa. 

Sulle interfacce richieste sono sufficienti due soli canali di ingresso e di uscita, purché sia di qualità il preamplificatore utilizzato per l'ingresso microfonico/strumento e il successivo convertitore AD che si occupa della trasformazione del segnale analogico in digitale. Le caratteristiche importanti del preamplificatore sono quelle di gain, range dinamico, rapporto segnale/rumore e distorsione armonica totale (THD). Questi parametri determinano in pratica la qualità di quello che entra fisicamente nel circuito dell'interfaccia audio prima della conversione in digitale.

Il valore del livello massimo di pressione sonora (SPL) che l'interfaccia audio è in grado di produrre in uscita non è un dato così importante perché l'audio in uscita dalle interfacce audio che prenderemo in considerazione non è destinato all'ascolto su sistemi di diffusione da studio di registrazione super-professionale, ma solo per il monitoring durante il nostro lavoro di produzione. 

In sintesi, dovremo preoccuparci che l'eventuale audio in ingresso utilizzato insieme a quello degli strumenti virtuali interni al computer venga registrato al meglio. Quando mixeremo e finalizzeremo le nostre produzioni avremo poi modo di farlo utilizzando sistemi di ascolto più adeguati e di livello certamente superiore alle nostre cuffie audio e ai nostri monitor audio casalinghi (o da studio project). 

Il software in bundle

Ognuna delle sei interfacce audio prese in considerazione porta con sé "in bundle" software affiliato nel momento dell'acquisto e della registrazione del prodotto che include una DAW (Digital Audio Workstation) in versione semplificata per poter cominciare a registrare e mixare subito tracce audio e MIDI, a cui sono associati plugin di vario tipo, generalmente strumenti virtuali ed effetti. Dalla versione "Lite" gratuita della DAW in genere sarà poi possibile passare alla versione professionale che prevede plugin aggiuntivi.

Vediamo dunque le sei interfacce audio in ordine di prezzo crescente e i bundle attualmente offerti.

Arturia Minifuse 1 costa meno di 100 euro e ha un solo ingresso combo (microfono/strumento), mentre Minifuse 2, che costa meno di 150 euro, è la versione a due ingressi combo (quindi due preamplificatori). Il gain è di +56 dB con range di 110 dB e un sample rate fino a 96 kHz. In bundle con Minifuse abbiamo Ableton Live Lite, Analog Lab Intro con 500 preset a disposizione, Arturia FX, Native Instruments Guitar Rig 6 LE, Auto-tune Unlimited (sei mesi gratuiti) e Splice Creator Plan (tre mesi gratuiti di loop e sample royalty free).

Steinberg UR22C che costa poco più di 150 euro, si appoggia invece a Cubase. Qui il gain non viene specificato (nel vecchio modello era tra i +60 e i +65) ma il gain range è di 106 dB con un sample rate che arriva fino a 192 kHz. In bundle abbiamo Cubase AI light e Cubase LE mobile per tablet, più una serie di plugin tra cui i VST Steinberg Plus insieme ad altri pacchetti sviluppati dal team Yamaha e Steinberg, che prevedono il riverbero REV-X, lo Sweet Spot Morphing Channel Strip e il Guitar Amp Classic, emulatore di ampli per chitarra.

Sulla stessa fascia di prezzo troviamo le diffusissime interfacce Focusrite Scarlett Solo (un solo ingresso combo) e Scarlett 2i2 (2 ingressi combo). Il modello 2i2 ha un gain di +69 dB che rispetto al vecchio modello di 3ª Gen, gode di un raddoppio del volume perché prima erano 64 dB. Il range dinamico è infatti di 113 dB e il sample rate arriva fino a 192 kHz. In bundle con la 2i2 della 4ª generazione non c'è più Ableton Live LE, quindi non abbiamo una DAW, ma per compensare l'assenza vengono offerti gratuitamente software interessanti come il sintetizzatore virtuale Native Instruments Massive che da solo costerebbe oltre 100 euro. Troviamo poi una libreria di emulazioni di amplificatori per chitarra Softube Marshall Silver Jubilee 2555, il synth virtuale XLN Audio Addictive Keys e la library di batterie virtuali Audio Addictive Drums 2 Studio Rock Kit, il riverbero Relab's LX480, uso gratuito o abbonamento limitato ai servizi di mastering Landr e accesso al famoso Antares AutoTune.

Passando a una fascia di prezzo più elevata, sopra le 250 euro, troviamo la Universal Audio Volt 276 che pur presentando un gain di +55 dB presenta un range dinamico di 111 dB e un sample rate fino a 192 kHz. Il numero 276 deriva dal mitico compressore Urei 1176, che viene emulato e attivato attraverso un pulsante fisico sui canali di ingresso dell'interfaccia. Il modello Volt 2 più economico semplicemente non prevede questo compressore. La DAW inclusa in bundle è Luna Digital Audio Workstation proprietaria di Universal Audio, ma è presente anche Ableton Live 11 Lite per chi desidera comporre con una DAW standard. Troviamo poi una selezione di plugin della UAD Essential Edition, una versione Essential di Melodyne per la correzione del pitch vocale, emulazioni di amplificatori Marshall Plexi Classic Camp Bundle e numerosi altri plugin perché Universal Audio è la prima al mondo per lo sviluppo di plugin di terze parti adattate ai suoi sistemi.

Audient iD24, che costa poco più di 300 euro, monta convertitori discreti e la qualità effettivamente si sente. Ha due ingressi combo con +62 dB di gain e 122 dB di range dinamico con sample rate fino a 96 kHz. Quindi è un'interfaccia audio molto lineare ed essenziale nell'offerta di software in bundle, con Cubase LE come DAW e una selezione di VST e plugin che sono quelli integrati in Cubase LE.

L'ultima e più costosa interfaccia presa in considerazione è il nuovo modello Quantum HD2 di Presonus (marchio recentemente acquistato da Fender). Diversamente dalle altre interfacce, tutte alimentate via USB, la Quantum HD2 ha un suo alimentatore esterno necessario per sfruttare ben +75 dB di gain e 121 dB di range dinamico sul preamplificatore in ingresso, valori che si trovano normalmente su preamplificatori hardware dedicati. Presonus Quantum HD 2 costa 400 euro circa, campiona fino a 192 kHz e offre in bundle una licenza perpetua di Presonus Studio One Pro 7. Viene incluso anche un abbonamento di 12 mesi a Studio One Plus che dà accesso agli add-on, cioè a contenuti esclusivi, tools e plugin extra. È possibile quindi provare tutta la libreria di Studio One e decidere dopo un anno quali eventualmente comprare.

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