Guide all'Acquisto

Guide all'Acquisto di Redazione | 01-11-2025

Acquistare una Batteria Acustica Usata. Prima Parte: i Tamburi

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Acquistare una Batteria Acustica Usata. Prima Parte: i Tamburi

Anche se oggi di nuove batterie acustiche di qualità a buon prezzo se ne possono trovare molte, talvolta capita di scovare sul mercato dell'usato strumenti di qualità tenuti in buono stato, che sono un'occasione imperdibile sia per chi vuole cominciare a suonare su uno strumento affidabile, sia per chi è alla ricerca di una seconda batteria da battaglia o, nel caso di modelli vintage, da collezionare e usare con cura. Occasioni imperdibili o no, ecco le cose importanti a cui fare attenzione quando si acquista una batteria acustica usata.

Cosa state cercando?

Se non avete bisogno di una batteria "qualsiasi", ma siete alla ricerca di uno strumento che abbia le caratteristiche sonore (e dunque costruttive) adatte alle musiche che vorrete suonare, ci sono alcune peculiarità che andranno soddisfatte, esattamente come quando ci si trova ad acquistare una batteria nuova. 

Va da sé che, a seconda del budget a disposizione, potreste trovarvi a dover accettare qualche compromesso (per esempio partire da un drum kit essenziale ed economico) se state cominciando a suonare oppure aspirare alla migliore offerta possibile se state cercando lo strumento definitivo. Nel secondo caso, un vantaggio delle batterie usate di fascia alta è che spesso, pur avendo un'età avanzata di venti, trenta e più anni, sono in ottime condizioni proprio perché i batteristi esperti sanno come prendersi cura dei loro strumenti.

Al di là del numero di pezzi che costituirà il drum set (tamburi, piatti, meccaniche, ecc.) e prima di provare di persona lo strumento per controllare che ogni elemento sia completo e ben funzionante, cercate prima di indagare sulle caratteristiche che lo rendono adatto alle nostre esigenze. Fate come sempre una ricerca online per conoscere pregi e difetti da nuovo di quel modello di batteria che state per comprare usato. 

I Tamburi

Il fusto è l'elemento che sta alla base di qualunque tamburo. Il materiale, le dimensioni e il modo in cui è stato lavorato il fusto influiranno sul suono del tamburo. Sapere di che legno è fatto (acero, betulla, quercia, faggio, ma anche altre essenze e materiali), come è stato assemblato e in quanti strati, vi aiuterà a prevedere se il suono sarà più o meno brillante, se avrà più o meno proiezione sonora e così via.

Le misure del fusto incidono sia sul timbro che sull'intonazione del tamburo. Più largo è un tamburo, più in basso può essere accordato. Più è profondo, più sarà profondo il suo suono.

Anche lo spessore dei fusti ha un'influenza sul suono, ma in generale anche sulla qualità del tamburo, perché la maggior parte dei tamburi professionali ha fusti relativamente sottili, per la cui realizzazione occorrono buon legno e abilità artigianale. 

Quando avrete la possibilità di osservare di persona lo strumento ricordate che dovrete per prima cosa accordare i tamburi, controllando l'efficacia delle pelli, per verificare che lo si possa fare con facilità. Ricordate che il marchio delle pelli montate sui tamburi non è garanzia di qualità del marchio della batteria! Al contrario, può anche essere che sia proprio la scarsa qualità delle pelli montate a influire negativamente sul suono dei tamburi quando li ascolterete percuotendoli, a partire dal rullante.

Controllare dunque che i fusti non abbiamo subito la separazione di qualche strato e che siano tondi e livellati (per esempio "aguzzando la vista" e misurandone il diametro tutt'intorno). Se non lo sono, il tamburo risulterà difficile o addirittura impossibile da accordare. 

Su ciascun tamburo controllate che siano presenti tutti i cerchi, i blocchetti e le viti tiranti

Controllate lo stato delle cordiere del rullante, che siano ben centrate, che tocchino la pelle risonante per la loro intera lunghezza e che non vibrino quando sono in posizione “off”, sganciate, e lavorino silenziosamente e con facilità. 

Una cassa usata, invece, potrebbe aver consumato la sua pelle anteriore e tutto quanto a essa collegato.

I bearing edge (bordi del tamburo) possono essere di varia forma, ma in ogni caso anche loro dovrebbero sempre essere regolari e livellati affinché le pelli lavorino al meglio e non si danneggino. 

La gran parte delle batterie economiche ha una finitura in plastica, che riduce i graffi e altri danni meglio di quanto faccia la laccatura. Controllate che la finitura sia ben fatta, abbia resistito nel tempo, soprattutto se il modello è recente, e scorra bene intorno al fusto. Controllate soprattutto i cerchi in legno (eventualmente potrete sostituire quelli difettosi, senza troppa spesa) e verificate che il rullante non abbia graffiato la lacca del tom a fianco. Una batteria ben usata avrà quasi sicuramente graffi e piccole ammaccature, ma comunque la condizione delle finiture indica se è questa stata trattata con cura. Anche lo stato della cromatura delle meccaniche, più durevole e meno sensibile ai graffi rispetto ad altre finiture, è un buon indicatore.

L'Hardware

L'hardware è la struttura che sostiene la batteria, i piatti e... voi stessi da seduti. Perciò può avere un grande impatto sulla suonabilità del drum kit. Il supporto del charleston, i pedali, lo sgabello, i supporti dei piatti, le gambe della grancassa e il supporto del rullante sono tutti elementi molto importanti da controllare. 

Ora, raramente l'hardware di uno strumento usato sarà perfetto, ma almeno dovrebbe essere nelle condizioni di poter funzionare senza problemi. A partire dal supporto per il charleston, che dovrebbe essere stabile e aprirsi senza difficoltà dopo aver premuto il pedale. Una volta verificato che non ci siano parti mancanti e che non sia troppo usurato, anche il pedale della grancassa dovrebbe tornare indietro senza problemi dopo averlo premuto. È quasi superfluo il consiglio di assicurarvi che sia stabile anche il supporto e il meccanismo di rilascio del rullante, nonché il supporto reggi-tom, vero?

Sarò molto probabile infine che vorrete comunque sostituire lo sgabello con uno più adatto alla vostra struttura.

La prova di ascolto 

La finalizzazione dell'acquisto di una batteria acustica non può prescindere dalla prova diretta dello strumento. Una volta che avrete individuato il drum kit che fa per voi, lo avrete controllato dal punto di vista estetico e funzionale e lo avrete accordato, vorrete ascoltarne il suono e verificarne la reale stabilità. 

Ricordate che se avete scelto uno strumento per suonare jazz, fusion, heavy metal o qualunque altro genere musicale, saranno le dimensioni, le pelli e l’accordatura dei tamburi a determinarne le tipiche sonorità, non il modello dello strumento in sé. 

Dato il ruolo fondamentale delle pelli sul suono dei tamburi, usate le stesse pelli o pelli molto simili su ciascuno di essi, altrimenti starete confrontando le pelli più che i tamburi! Assicuratevi inoltre che i tamburi abbiano accordature simili. 

Se state acquistando uno strumento di qualità elevata, dovrete aspettarvi un suono ricco e con tutte le componenti basse, medie e alte ben bilanciate. Dovrete riuscire ad ascoltare ciascuna nota di ogni singolo tamburo, anche nei passaggi più veloci e densi. Percuotete i tamburi forte o piano per metterli alla prova sul vostro modo di suonare. Ascoltate il bilanciamento tra l’attacco (il suono iniziale della bacchetta che colpisce la pelle) e il sustain (ciò che segue subito dopo). Ascoltate anche con quale prontezza rispondono i tamburi. Poi lasciatevi andare e suonate liberamente per entrare in relazione profonda con lo strumento... potreste innamorarvene.