Dario Refuto
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Dario Refuto

Strumentista: Armonica a bocca, Diamonica, Mellotron, Organo Hammond, Piano elettrico, Pianoforte, Sintetizzatore, Tastiera elettronica, Chitarra acustica
Info generiche

San Pietro in Casale (BO) - IT
26 anni
M
Livello Semi Pro

Date e Statistiche

Ultimo accesso: 30/09/2022
Su Villaggio dal: 11/05/2015
Ultima modifica: 06/08/2022

Followers: 24
Visite: 4878

Generi

Jazz fusion
Blues Rock
Hard rock
Rock progressivo
Rock anni 70
Heavy metal
Musica leggera
Musica sinfonica
Musica pianistica
Blues

Disponibilità

Interessato a collaborazioni
Collaborazioni saltuarie
Disponibile per: Feste pubbliche, Matrimoni Religiosi, Concerti, Feste private, Cerimonie Religiose, Matrimoni Civili, Ricevimenti Nuziali, Festival, Sagre, Accompagnamento pranzi/cene

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I miei artisti preferiti

De André, Lolli, Gaber, Inti-Illimani, Museo Rosenbach, Banco, PFM, Area, Metamorfosi, Delirium, Biglietto per l'Inferno, Perigeo, Richard Benson, Procol Harum, Emerson Lake & Palmer, Genesis, Yes, King Crimson, Focus, Deep Purple, Black Sabbath, Uriah Heep, Boston, Doors, Blues Brothers, Malmsteen, Kuprij, Yoshida Minako, Yamasaki Hako, Windows96

Pianista, tastierista e chitarrista accompagnatore.

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C.V. musicale

Suono il pianoforte da sedici anni: prediligo gli autori barocchi, tardo-romantici e la scuola russa, e di recente mi sono aperto al blues. Sono appassionato anche di organo Hammond, piano elettrico Rhodes e sintetizzatori. Da altrettanti anni suono la chitarra, ma da autodidatta. Per un breve periodo ho fatto da bassista in un gruppo. Mi interessano anche i fiati: suono melodica e armonica, e sono sempre stato affascinato dal sax. Inoltre, scrivo per hobby canzoni (una delle quali è stata trasmessa in radio) e brani strumentali di stampo neoclassico, prog e vaporwave. Ho avuto esperienze in numerose band e ho fatto parte del coro dell’Università di Ferrara.

Nell'ambito della musica leggera amo il cantautorato, in particolare quello italiano e cileno. Sul lato rock ascolto prevalentemente il progressive (sia britannico che nostrano) e l'hard rock degli anni ‘70. Nutro grande interesse anche per il blues, in tutte le sue forme. Infine, apprezzo il city pop giapponese e i virtuosi del metal neoclassico degli anni '80 e '90. Detesto rap, trap, punk, reggae, funk, il pop smielato, l'indie italiano, il pop e il rock commerciale americano e qualsiasi forma estrema di metal. Rispetto il jazz ma è agli antipodi del mio modo di pensare e suonare, in particolare fuori da un contesto prog.