6 maggio 1976. Un evento catastrofico mise in ginocchio il Friuli, lasciando un segno indelebile nella storia dei friulani.
In quella sera, Mario Garlatti, un giovane di Udine, stava trasferendo un disco dei Pink Floyd in audiocassetta. La musica venne interrotta alle ore 21:00, ma il nastro continuò a registrare e così il terremoto rimase inciso per sempre.
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