Recentemente mi è stata data la possibilità di immergermi nello studio, preparazione e reinterpretazione di un brano dei Pink Floyd per un possibile live insieme ad una benedetta band o band benedetta, fate voi (più la prima forse).
Dato il mio amore per la psicheledelia inglese e per Syd Barrett ho scelto e proposto questo brano appartenente all’album The Piper At The Gates Of Dawn, primo disco dei Pink Floyd del ’67.
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