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Vintage o Moderna? Le Due Anime della Fender Telecaster a Confronto

La Fender Telecaster è la quintessenza della chitarra elettrica: due pezzi di legno, un paio di pickup e un'attitudine che ha definito la storia del rock e del country. Ma come si fa a mantenere rilevante un design degli anni '50 nel mercato odierno?
Fender risponde a questa domanda sdoppiando la propria offerta con due interpretazioni molto diverse della produzione Fender USA attuale: la Fender American Vintage II 1963 Telecaster e la Fender American Ultra II Telecaster. La prima è un tuffo rigoroso (e a tratti spietato) nel passato; la seconda è l'apice dell'ergonomia e della tecnologia moderna. Scopriamo quale di queste due Telecaster di fascia alta si adatta meglio alle tue mani.
Esploreremo due filosofie diametralmente opposte. Analizzeremo come un raggio di tastiera da 7.25" e una laccatura alla nitrocellulosa possano richiedere più controllo nei bending e nell’esecuzione su una riedizione del '63. Subito dopo, passeremo al comfort estremo di un tacco smussato, di pickup silenziosi e di un raggio composito sulla nuova serie Ultra II. Mettiti comodo, allaccia il jack e prepariamoci a scoprire di che pasta è fatto il vero "Twang".
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Fender Telecaster a confronto: American Vintage II vs Ultra II
Fender American Vintage II 1963: il fascino della lotta
Se cerchi l'esperienza più vicina a possedere uno strumento degli anni '60 (senza entrare nei prezzi di un Custom Shop o di un esemplare vintage originale), l'American Vintage II 1963 è la risposta. Questa chitarra è una riedizione fortemente orientata alla fedeltà vintage: dalla verniciatura alla nitrocellulosa al raggio bombatissimo della tastiera.
L'American Vintage II '63 è una chitarra che non fa sconti. Il corpo in ontano è rifinito con una splendida lacca alla nitrocellulosa (qui in colorazione Surf Green), che con il tempo si opacizzerà e si segnerà, "invecchiando" insieme al musicista. Il manico a "C" del '63 e la tastiera in palissandro round-lam ospitano tasti in stile vintage su un raggio molto bombato da 7.25". Questa combinazione richiede più precisione e controllo: i bending richiedono forza e precisione per non far "spegnere" la nota.
I pickup Pure Vintage '63 Single-Coil sono il cuore dello strumento. Sono aggressivi, dinamici e, inevitabilmente, rumorosi. Ma è proprio questo il loro bello: se suonati con un amplificatore appena saturo (edge of breakup), graffiano e ruggiscono con una risposta più ruvida, dinamica e aperta rispetto a molti pickup moderni noiseless.
Il ponte a 3 sellette filettate in acciaio è esteticamente perfetto e garantisce il tipico "twang" percussivo, ma rende l'intonazione fine di ogni singola corda (ottavatura) un compromesso continuo, tipico degli strumenti dell'epoca.


Fender American Ultra II: il trionfo dell'ergonomia
All'estremo opposto dello spettro troviamo la Fender American Ultra II Telecaster, l'apice della tecnologia e dell'ergonomia Fender. Progettata per i turnisti, i session man e i chitarristi tecnici, questa chitarra risolve tutti i "problemi" storici della Telecaster.
L'American Ultra II trasforma la "clava" anni '50 in un bisturi da chirurgo. Appena imbracciata, la differenza è abissale. Il corpo presenta smussature posteriori (belly cut) per aderire al petto e un tacco del manico scolpito che permette un accesso morbidissimo agli ultimi tasti. La tastiera ha un raggio composito: più bombata (10") ai primi tasti per facilitare gli accordi, e piattissima (14") verso il fondo, permettendo bending estremi senza sforzo, complici anche i comodi tasti medium-jumbo.
Addio sellette a barilotto: il ponte a 6 sellette in ottone cromato permette una regolazione dell’intonazione più precisa per ogni singola corda. Le meccaniche deluxe autobloccanti e il capotasto Graph Tech TUSQ assicurano una buona stabilità dell’accordatura, essenziale per i live intensi.
I pickup Ultra II Noiseless Vintage riducono drasticamente il rumore tipico dei single coil tradizionali. Il suono risulta leggermente più "smussato" sulle alte frequenze rispetto alla Vintage '63, perdendo un briciolo di "pericolo" in favore di una pulizia e affidabilità assolute. La vera arma segreta è lo Switch S-1 (nascosto nel volume) che collega i due pickup in serie, trasformandoli di fatto una sonorità più vicina a un humbucker: il suono si ingrossa, diventa "grasso" e perfetto per gli assoli spinti, raddoppiando la versatilità dello strumento.


La sfida: Ultra o Vintage?
Queste due Telecaster non rispondono alla stessa esigenza. La American Vintage II 1963 è pensata per chi cerca un’esperienza più tradizionale: radius 7,25”, ponte a tre sellette, finitura nitro, pickup single coil rumorosi ma molto dinamici e un feeling più vicino agli strumenti Fender dei primi anni ’60. È la scelta più coerente se ami blues, rock classico, country, indie e tutte quelle situazioni in cui il carattere dello strumento conta più della comodità assoluta.
La American Ultra II è invece progettata per chi vuole una Telecaster moderna, silenziosa e più facile da gestire dal vivo o in studio. Il radius composito 10”-14”, il tacco scolpito, le meccaniche autobloccanti, il ponte a 6 sellette e i pickup Noiseless la rendono più pratica per chi suona molto, cambia spesso contesto e ha bisogno di affidabilità, intonazione precisa e versatilità.
FAQ
Che differenza c’è tra American Vintage II 1963 Telecaster e American Ultra II Telecaster?
La American Vintage II 1963 punta su specifiche vintage: radius 7,25”, ponte a tre sellette, nitrocellulosa e pickup Pure Vintage ’63. La American Ultra II aggiorna la Telecaster con radius composito, pickup Noiseless, ponte a 6 sellette, meccaniche autobloccanti e switch S-1.
La Telecaster American Vintage II è più difficile da suonare?
Non è necessariamente difficile, ma ha un feeling più tradizionale. Il radius 7,25”, i tasti vintage-style e il ponte a tre sellette richiedono più controllo rispetto a una Telecaster moderna con radius composito e tasti medium-jumbo.
A cosa serve lo switch S-1 sulla Telecaster American Ultra II?
Sulla American Ultra II Telecaster lo switch S-1 attiva un’opzione di cablaggio in serie dei pickup, bypassando il selettore. Il risultato è un suono più pieno e corposo rispetto alla classica combinazione parallela.
Conclusione
La Fender Telecaster è una tela bianca capace di accogliere visioni musicali diametralmente opposte. L'American Vintage II 1963 ci ricorda da dove veniamo: è uno strumento ruvido, verace, che richiede dedizione ma ripaga con una risonanza, un attacco e un timbro che nessun algoritmo potrà mai replicare fedelmente.
Al contrario, l'American Ultra II rappresenta il punto di arrivo di decenni di evoluzione liuteristica: è fluida, silenziosa e progettata per annullare qualsiasi ostacolo tra l'idea musicale e l'esecuzione. Nessuna delle due è "migliore" dell'altra in senso assoluto. La scelta dipenderà solo da cosa cerchi quando apri la custodia: l'emozione imprevedibile di un tuffo nel passato o la sicurezza rassicurante della perfezione moderna.








