Guide all'Acquisto
Epiphone vs Gibson: la chitarra da € 1.000 che suona come una da € 5.000

C'è sempre stata una linea netta tra Gibson e Epiphone: la prima era il sogno, la seconda il compromesso. Ma oggi quella linea si è assottigliata come non mai. Con l'arrivo della serie Epiphone "Inspired by Gibson Custom", abbiamo tra le mani chitarre che montano gli stessi pickup delle sorelle maggiori da € 5000.
Questa guida non è il solito confronto "economica vs costosa". Qui parliamo di una Epiphone che, per la prima volta, monta elettronica e hardware di livello professionale, compresi i leggendari pickup Gibson Custombucker. Analizzeremo ogni dettaglio: dai legni alla verniciatura, dal peso al feeling del manico, fino al test sonoro alla cieca, per scoprire se le nostre orecchie riescono davvero a distinguere € 4000 di differenza.
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Le similitudini sconvolgenti: pickup Custombucker ed elettronica
Se guardiamo la scheda tecnica, le due chitarre sembrano separate alla nascita. Entrambe montano i Gibson Custombucker. Si tratta di pickup che, acquistati singolarmente, costano circa 600 € la coppia. Trovarli di serie su una chitarra da poco più di 1000 € è un valore aggiunto incredibile.
Anche il wiring è di alto livello. La Epiphone utilizza potenziometri CTS, condensatori Mallory (o repliche Bumblebee) e switch Switchcraft, esattamente come la Gibson. Ponte ABR-1, stopbar in alluminio e meccaniche vintage style (Kluson sulla Gibson, Epiphone Deluxe sulla Epiphone) completano un quadro tecnico che non lascia spazio a compromessi economici evidenti.
Finalmente, anche la Epiphone adotta la paletta "Open Book" (a libro aperto) in stile Gibson, abbandonando la forma allungata che molti detestavano.


Le differenze reali: legni, peso e la magia del Murphy Lab
Se l'elettronica è simile, dove finiscono i soldi extra della Gibson? Nonostante le similitudini, la Gibson Murphy Lab gioca in un altro campionato per quanto riguarda liuteria e feeling:
- Peso: La differenza più tangibile. La Gibson, grazie a mogano selezionato e stagionato, pesa 3,98 kg. La Epiphone, pur essendo in mogano massello, arriva a 5,1 kg. Un chilo di differenza che, dopo un'ora con la chitarra al collo, si sente eccome.
- Vernice: La Gibson è finita con lacca alla nitrocellulosa, invecchiata artificialmente dal team Murphy Lab per replicare le micro-crepe e l'usura di uno strumento di 60 anni. La Epiphone usa una vernice poliuretanica più spessa e resistente, ma meno "viva" e risonante.
- Dettagli: La Gibson ha un top in acero massello "plain" (non fiammato, storicamente corretto per una '58), mentre la Epiphone usa un'impiallacciatura di acero fiammato sopra il top in acero. Inoltre, la tastiera della Gibson ha i tasti con il binding sopra (nibs), mentre la Epiphone no.


Il test sonoro: riesci a sentire la differenza?
È il momento della verità. Abbiamo registrato le due chitarre con lo stesso identico setup (stesso ampli, stesse impostazioni), suonando gli stessi riff. Ti sfidiamo a un blind test: ascolta i campioni audio A e B e prova a indovinare quale sia la Gibson da 5000 € e quale la Epiphone da 1000 €. Il risultato potrebbe sorprenderti.
Ascoltando attentamente (magari in cuffia), si possono notare sottili differenze. La Gibson tende ad avere una risposta leggermente più "ariosa" e complessa sulle alte frequenze, probabilmente dovuta alla vernice sottile e ai legni più risonanti. La Epiphone, pur suonando benissimo, può apparire un filo più "compressa" o scura in alcuni frangenti. Ma siamo nel campo delle sfumature, non delle differenze abissali.


Come scegliere: Epiphone o Gibson?
La scelta dipende da cosa cerchi in uno strumento e dal tuo budget:
- Scegli la Epiphone 1959 Inspired by Gibson se: Vuoi il suono autentico di una Les Paul vintage senza spendere una fortuna. Con i pickup Custombucker e l'elettronica CTS, hai il cuore sonoro di una Gibson. È perfetta se cerchi uno strumento da lavoro affidabile, bellissimo da vedere e da suonare, e non ti preoccupa il peso un po' più elevato o la mancanza del logo Gibson sulla paletta. È il miglior rapporto qualità-prezzo sul mercato per una Les Paul.
- Scegli la Gibson Murphy Lab 1958 se: Cerchi l'esperienza totale. Vuoi il feeling, il profumo della nitro, la leggerezza dei legni selezionati e il fascino di uno strumento che sembra uscito da una capsula del tempo. È un acquisto emozionale oltre che tecnico. Se per te il dettaglio storico, la rivendibilità futura e il piacere di possedere un pezzo di storia della liuteria sono fondamentali, e il budget non è un problema, non c'è sostituto.
Conclusione
Questo confronto ci lascia con una certezza: non siamo mai stati così fortunati come chitarristi. La nuova Epiphone 1959 non è solo una "buona copia", è uno strumento serio e professionale che porta il suono Gibson nelle mani di molti più musicisti. Con i suoi pickup Custombucker, colma il divario sonoro che esisteva un tempo, rendendo la differenza con la sorella maggiore una questione di sfumature, non di sostanza.
D'altra parte, la Gibson Murphy Lab conferma che l'eccellenza ha un prezzo. La cura maniacale, la leggerezza e quel feeling indescrivibile di "strumento vissuto" sono cose che non si possono produrre in serie. Vale € 4000 in più? Razionalmente forse no, ma il cuore di un chitarrista non è sempre razionale. La vera vittoria è avere finalmente una scelta reale: il suono leggendario è accessibile a (quasi) tutti.








