Guide all'Acquisto
Chitarre Yamaha: la Verità su APX, Silent e TransAcoustic

Quando si pensa alle chitarre acustiche iconiche, spesso vengono in mente altri nomi. Eppure, Yamaha è da decenni una colonna portante del settore, scelta da milioni di musicisti per la sua affidabilità e concretezza.
Yamaha non è solo moto e pianoforti, ma un gigante della liuteria che ha saputo innovare senza fare troppo rumore. La loro filosofia? Costruire strumenti che funzionano, sempre e comunque.
Non troverai il marketing aggressivo o il fascino vintage esasperato di altri brand, ma un equilibrio e una qualità costruttiva solidissima. Oggi analizziamo tre chitarre molto diverse tra loro, che raccontano tre modi differenti di intendere lo strumento acustico: una pensata per il palco, una per l'ispirazione pura e una per la libertà totale.
Yamaha APX: la chitarra nata per il palco
Negli anni '80, i chitarristi elettrici avevano un problema: suonare l'acustica dal vivo era un incubo di feedback e scomodità. Yamaha rispose con la serie APX, un classico intramontabile, progettata proprio per risolvere i problemi del chitarrista sul palco.
Il corpo sottile (thinline) la rende comodissima da imbracciare, quasi come un'elettrica, riducendo l'affaticamento durante i lunghi set. Acusticamente, il volume è ridotto e mancano un po' di basse frequenze a causa della cassa piccola. Ma questo "difetto" diventa il suo pregio principale dal vivo: collegata all'impianto, il suono è bilanciato e buca il mix senza impastarsi con il basso o la batteria.
È una chitarra "da battaglia", costruita per resistere. Il sistema di amplificazione è semplice ed efficace, rendendola uno strumento plug-and-play perfetto per chi non vuole complicazioni.


Yamaha TransAcoustic: il riverbero... senza amplificatore!
La serie TransAcoustic è forse l'innovazione più affascinante degli ultimi anni. Un attuatore installato all'interno della cassa utilizza il fondo della chitarra come "altoparlante" per diffondere gli effetti generati dal circuito. Il risultato è un suono "aumentato" naturale e tridimensionale che ti avvolge mentre suoni.
La chitarra (basata sulla serie L) è uno strumento di liuteria eccellente, con top in abete Engelmann massello trattato con tecnologia A.R.E. (Acoustic Resonance Enhancement) per un suono invecchiato e ricco di armoniche.
Avere un riverbero e un chorus di qualità sempre a portata di mano, anche sul divano, cambia il modo di suonare e comporre. È una chitarra che ti fa venire voglia di non smettere mai.


Yamaha Silent Guitar (SLG200S): suonare ovunque, a qualsiasi ora
La Yamaha Silent Guitar è lo strumento definitivo per chi viaggia o vive in appartamento: sembra uscita da un film di fantascienza, ma è incredibilmente pratica. Grazie alla tecnologia SRT (Studio Response Technology), il suono che senti in cuffia non è il solito piezo "zanzaroso", ma la simulazione di una chitarra acustica microfonata in studio. È un suono credibile, piacevole e stereo.
Il telaio superiore si smonta, permettendo alla chitarra di entrare in una gigbag compatta, perfetta per viaggiare in aereo o in treno. Il manico è comodo e familiare. Anche se manca la vibrazione fisica della cassa sulla pancia (il suo unico vero limite), la possibilità di esercitarsi in silenzio con un suono di qualità è impagabile per lo studente o il professionista in tour.


Come scegliere la chitarra Yamaha giusta per te
La scelta dipende totalmente dall'uso che ne farai. Yamaha offre soluzioni specifiche per esigenze molto diverse:
- Scegli la APX se: Sei un chitarrista che suona principalmente dal vivo e cerchi uno strumento comodo, affidabile e resistente al feedback. Se vieni dall'elettrica e trovi le acustiche tradizionali troppo ingombranti, la APX ti farà sentire a casa.
- Scegli la TransAcoustic se: Vuoi uno strumento di alta qualità liuteristica che ti ispiri quando suoni a casa o in studio. Se ami il suono ricco e "prodotto" ma non vuoi la scocciatura di collegare cavi e pedali ogni volta che prendi la chitarra, questa è la scelta magica.
- Scegli la Silent Guitar se: Hai bisogno di silenzio assoluto per esercitarti (magari di notte in condominio) o se viaggi spesso e vuoi una chitarra che occupi pochissimo spazio ma offra un suono professionale in cuffia o in diretta nel mixer.
Conclusione
Yamaha si conferma un marchio di sostanza. Le chitarre che abbiamo visto non cercano di venderti un'immagine rockstar o un'eredità vintage forzata; ti offrono strumenti per fare musica. La APX è un cavallo di battaglia per il palco, la TransAcoustic è una musa ispiratrice per la composizione, e la Silent è il coltellino svizzero per lo studio e il viaggio.
Ognuna di esse eccelle nel suo campo specifico, mantenendo quella promessa di affidabilità e qualità che è il marchio di fabbrica dell'azienda. Se cerchi una chitarra che sia prima di tutto un ottimo strumento di lavoro (o di piacere), e che valga ogni euro speso, Yamaha è una scelta che difficilmente ti deluderà.








