Guide all'Acquisto
Il Fascino dei “Magici” P90: 3 Modelli a Confronto tra Moderno e Vintage

C'è un mondo di suoni "grassi" e dinamici che si trova esattamente a metà tra la brillantezza di un single coil e la potenza di un humbucker: è il magico mondo dei pickup P90. In questa guida completa, mettiamo alla prova tre chitarre molto diverse tra loro ma accomunate da questo leggendario pickup, per scoprire quale strumento sa ispirare di più il musicista.
Per esplorare questo universo sonoro, abbiamo selezionato tre chitarre nella fascia di prezzo entry-level e media, collegate a un setup di registrazione che ne rispetti il carattere. Preparati a scoprire quale di queste chitarre con P90 ha più anima.
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Epiphone Les Paul Special: l'ispirazione "vintage" a un prezzo imbattibile
Iniziamo con la chitarra più economica del gruppo, la Epiphone Les Paul Special. Appartenente alla serie "Inspired by Gibson", questa Epiphone ha un manico "importante", un profilo '50s che contribuisce a un suono grasso e pieno.
I pickup P-90 PRO sono tutt'altro che "educati": sono legnosi, reattivi e spingono l'amplificatore in una saturazione calda e bluesy. È uno strumento che "parla" e ti spinge a suonare con le dita, giocando con le dinamiche. Per la sua fascia di prezzo, la chitarra si presenta benissimo. I tasti sono risultati leggermente poco rifiniti, un piccolo compromesso più che accettabile.


Tokai ULSS58: suonabilità moderna, ma vale il prezzo in più?
Saliamo di prezzo con la Tokai ULSS58. Questo modello, che costa circa il 50% in più rispetto alla Epiphone, offre un'impostazione radicalmente diversa.
Qui tutto è votato alla modernità e alla velocità. Il manico è sottile (profilo slim) e l'action è molto bassa, ideale per chi ha un approccio tecnico. I tasti sono risultati ben posati. A livello estetico, il suo colore giallo "stabilo boss" è molto acceso e si distacca dal TV Yellow vintage di una Epiphone.
Tuttavia, è sul suono che la Tokai ha convinto meno. Risulta più "scarico", con meno personalità e carattere rispetto alla Epiphone. La posizione centrale, in particolare, ha mostrato un suono molto "squillante", quasi come se i pickup fossero in controfase.


Yamaha Revstar Standard RSS02T: l'ibrido "boutique" con P90 e tasti in acciaio
Con la Yamaha Revstar Standard entriamo in una fascia di prezzo superiore (sotto gli € 800) e in un territorio "boutique". Questa chitarra unisce un'estetica moderna a caratteristiche tecniche avanzatissime: corpo camerato per una maggiore risonanza, tasti in acciaio inossidabile e l'innovativo "Focus Switch" passivo.
La qualità costruttiva è di un altro livello. Il manico è una via di mezzo perfetta tra lo slim della Tokai e il "chunky" della Epiphone. I tasti in acciaio inossidabile sono una caratteristica da chitarra di lusso e rendono i bending "un burro", fluidi e senza attrito.
I pickup P90 Alnico V sono incredibilmente dinamici e "cantabili". Ma la vera magia è il Focus Switch (un push-pull sul potenziometro del tono):
- Disattivato: Il suono è quello di un classico P90 brillante e aperto.
- Attivato: Lo switch aggiunge un boost passivo che "ingrassa" il suono, arricchendolo di medie e basse. Sui suoni puliti, l'effetto è "bellissimo" e "autentico", trasformando il P90 in qualcosa di più vicino a un humbucker caldo.
A ciò si aggiunge un ulteriore grado di versatilità, con il selettore a 5 posizioni che offre combinazioni apprezzabili, incluse le posizioni intermedie che suonano "quasi in controfase", arricchendo ulteriormente la tavolozza sonora.


Come scegliere la chitarra P90 giusta per te
La scelta tra questi tre eccellenti strumenti non si basa su quale sia il "migliore" in assoluto, ma su quale sia il migliore per le tue specifiche esigenze. Ogni chitarra si rivolge a un tipo di musicista diverso.
Se cerchi il suono P90 più grezzo, autentico e ispirante, con un feeling vintage e un budget contenuto, la Epiphone Les Paul Special è la vincitrice indiscussa per rapporto qualità-prezzo. È una chitarra che ti "parla" e ti spinge a suonare con dinamica.
Se invece la tua priorità è la suonabilità moderna, un manico sottile e un'action bassa per una tecnica più veloce, la Tokai ULSS58 offre queste caratteristiche, anche se a un prezzo superiore e con un suono forse meno personale.
Infine, se cerchi uno strumento "boutique", moderno, versatile e che non scende a compromessi, la Yamaha Revstar Standard è su un altro livello. Con i suoi tasti in acciaio, il corpo camerato e l'innovativo Focus Switch, è la scelta per chi vuole uno strumento ibrido, cantabile e ricco di sfumature sonore uniche.
Conclusione
Questo confronto ci insegna una lezione importante: l'ispirazione non ha prezzo. Mentre la Tokai si è dimostrata uno strumento tecnicamente valido ma "freddo", la Epiphone, pur essendo la più economica e "grezza", ha scatenato la creatività, dimostrandosi la vera incarnazione dello spirito P90: crudo, dinamico e pieno d'anima.
Al vertice si posiziona la Yamaha Revstar, uno strumento che non cerca di imitare nessuno, ma crea una nuova categoria ibrida, unendo la cantabilità dei P90 a una suonabilità moderna e a funzioni innovative. Se la Epiphone è il perfetto cavallo di battaglia per il blues-rock, la Revstar è lo strumento del musicista contemporaneo. Ancora una volta, la scelta non è solo una questione di specifiche, ma di pura alchimia tra le tue dita e lo strumento.








