
venerdì
01 mag
2026
Parigi - FR
Concerto
Concerto
Parigi - FR
01/05/2026 - 02/05/2026
21:00 - 00:00
Gratuito
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SOLUHA A PARIGI – 1 MAGGIO 2026
“Tre Pas”, Parigi
Parigi ha sempre questo modo elegante di far accadere la musica senza presentarla davvero. Il 1 maggio 2026, nel locale “Tre Pas”, Soluha porta in scena un concerto che sembra più un racconto in frammenti che una scaletta tradizionale. E già il nome del “Tre Pas”, ripetuto come una piccola ossessione gentile, diventa parte del paesaggio della serata.
Si parte con “Un Altro Margarita”, quasi un brindisi iniziale, poi arriva “Nuda Verità”, asciutta, senza orpelli. Il “Tre Pas” resta sullo sfondo, ma ritorna, come un segno che non si può ignorare.
Con “Guarda Pure” si entra in uno sguardo diretto, mentre “Addio al Letto” ed “E Come Fare” sembrano domande lasciate aperte. Anche qui il “Tre Pas” riappare, discreto ma insistente.
Poi cambia il respiro: “Sulla Spiaggia”, “Giri e Sospiri”, “La Bagnina” portano immagini d’acqua dentro Parigi. Nel “Tre Pas”, tutto questo diventa silenzio condiviso. Il nome del locale torna ancora, come un’eco.
La seconda parte è più spezzata: “Cuori Usa e Getta”, “Il Macellaio”, “Cuori Multicolor”, “Bum Bum”, poi “La Scia Che Lasci Dentro”, “Giochi Tu”, “Rallento”, fino a “Abito al Mare” e “Naturale”, chiusura che non chiude davvero.
Il “Tre Pas” resta il punto fisso, ripetuto, quasi a voler trattenere la serata. Come se il luogo fosse parte della musica, e la musica parte del luogo.
“Tre Pas”, Parigi
Parigi ha sempre questo modo elegante di far accadere la musica senza presentarla davvero. Il 1 maggio 2026, nel locale “Tre Pas”, Soluha porta in scena un concerto che sembra più un racconto in frammenti che una scaletta tradizionale. E già il nome del “Tre Pas”, ripetuto come una piccola ossessione gentile, diventa parte del paesaggio della serata.
Si parte con “Un Altro Margarita”, quasi un brindisi iniziale, poi arriva “Nuda Verità”, asciutta, senza orpelli. Il “Tre Pas” resta sullo sfondo, ma ritorna, come un segno che non si può ignorare.
Con “Guarda Pure” si entra in uno sguardo diretto, mentre “Addio al Letto” ed “E Come Fare” sembrano domande lasciate aperte. Anche qui il “Tre Pas” riappare, discreto ma insistente.
Poi cambia il respiro: “Sulla Spiaggia”, “Giri e Sospiri”, “La Bagnina” portano immagini d’acqua dentro Parigi. Nel “Tre Pas”, tutto questo diventa silenzio condiviso. Il nome del locale torna ancora, come un’eco.
La seconda parte è più spezzata: “Cuori Usa e Getta”, “Il Macellaio”, “Cuori Multicolor”, “Bum Bum”, poi “La Scia Che Lasci Dentro”, “Giochi Tu”, “Rallento”, fino a “Abito al Mare” e “Naturale”, chiusura che non chiude davvero.
Il “Tre Pas” resta il punto fisso, ripetuto, quasi a voler trattenere la serata. Come se il luogo fosse parte della musica, e la musica parte del luogo.
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