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Serve un batterista?
Perugia (PG)
Ciao! Sono Lorenzo Salciarini, sono nato a Gubbio nel 1998 e suono la batteria dal 2014.
Ho iniziato il mio percorso musicale da autodidatta, ma dopo il primo anno ho sentito il bisogno di approfondire lo studio dello strumento, affidandomi a diversi insegnanti qualificati che, con approcci e metodi differenti, hanno contribuito alla mia crescita musicale.
Nel corso degli anni ho avuto la fortuna di suonare in contesti molto diversi tra loro: dalle rock band ai gruppi funk/disco, passando anche per un'orchestra di musica classica. Tra le esperienze più particolari c'è sicuramente quella con la Funkuantobasta, una street band unica nel suo genere, che unisce la tradizione delle bande musicali all'energia e alla freschezza del funk, portando la propria musica per le strade e le piazze di tutta Italia.
Queste esperienze mi hanno insegnato quanto sia importante sapersi adattare a situazioni musicali differenti, ascoltare gli altri musicisti e capire cosa richiede realmente un brano, senza però rinunciare alla propria personalità.
Ho frequentato per un anno anche il Conservatorio di Perugia, un'esperienza che considero comunque importante per la mia formazione. Ho poi deciso di proseguire gli studi privatamente, perché sentivo il bisogno di mantenere un approccio alla musica il più ampio possibile, senza concentrarmi prevalentemente sul jazz.
Non ho mai messo in discussione il valore della formazione accademica, delle competenze teoriche o dei titoli di studio, ma ho preferito costruire un percorso che mi permettesse di continuare a esplorare i generi che amo, anche a costo di rinunciare a un titolo accademico. Per me la musica è prima di tutto qualcosa da vivere, ascoltare, condividere e sperimentare, e non volevo che il mio percorso di studi finisse per allontanarmi da ciò che mi aveva spinto a iniziare.
I generi che sento più vicini sono funk, rock, soul e R&B, anche se cerco di non pormi troppi limiti e sono sempre curioso di confrontarmi con stili e linguaggi musicali differenti.
Per quanto riguarda il mio approccio alla batteria, cerco sempre di mettere lo strumento al servizio della musica. Mi piace trovare il giusto equilibrio tra groove, dinamica e personalità, adattando il mio modo di suonare al contesto senza perdere la mia identità.
Un aspetto che mi appassiona particolarmente è la ricerca del suono. Mi piace sperimentare con piatti particolari, modificare il timbro dei tamburi utilizzando panni sulle pelli o ricorrere a soluzioni anche un po' stravaganti per ottenere determinate sonorità. Non è qualcosa che faccio necessariamente in ogni situazione: credo che ogni scelta debba avere un senso musicale e che, a volte, la soluzione più semplice sia anche quella più efficace. Quando però un brano richiede un suono particolare, mi diverte cercare strade alternative per trovarlo.
Tra i batteristi che più hanno influenzato il mio modo di concepire lo strumento ci sono Stewart Copeland, Ringo Starr e David Garibaldi, tre musicisti molto diversi tra loro, ma accomunati, secondo me, dalla capacità di avere un'identità sonora immediatamente riconoscibile.
Dal 2026 ho inoltre iniziato a studiare il basso elettrico, non tanto per allontanarmi dalla batteria, quanto per ampliare le mie conoscenze musicali e sviluppare una maggiore consapevolezza ritmica e armonica. Credo che conoscere meglio il ruolo degli altri strumenti, soprattutto di uno così strettamente legato alla batteria, possa aiutarmi a diventare un musicista più completo e ad ascoltare la musica da prospettive differenti.
Per quanto riguarda le collaborazioni, sono aperto a valutare qualsiasi proposta musicale, dalle formazioni stabili alle sostituzioni, dai progetti live alle registrazioni. Non mi interessa necessariamente che un progetto appartenga ai miei generi preferiti: ciò che conta è trovare persone con cui ci sia intesa, serietà e voglia di fare buona musica.
Ci tengo però a precisare che non accetto collaborazioni lavorative gratuite. Credo che il tempo, la preparazione e l'impegno di un musicista, come di una qualunque altra persona che lavora meritino sempre un riconoscimento economico, anche minimo. Non significa che valuti ogni opportunità esclusivamente in termini economici, ma semplicemente che considero importante il rispetto per il lavoro e per il percorso di ciascuno.
Un'ultima cosa: qui su Villaggio Musicale non pubblico praticamente nulla per questioni di tempo, quindi se vuoi ascoltare qualcosa di mio, vedere alcuni dei progetti a cui ho partecipato o semplicemente farti un'idea più concreta di quello che faccio, puoi trovare tutto sul mio profilo Instagram.
Se hai un progetto da propormi, vuoi confrontarti o semplicemente fare due chiacchiere di musica, scrivimi pure!
A presto!
Ho iniziato il mio percorso musicale da autodidatta, ma dopo il primo anno ho sentito il bisogno di approfondire lo studio dello strumento, affidandomi a diversi insegnanti qualificati che, con approcci e metodi differenti, hanno contribuito alla mia crescita musicale.
Nel corso degli anni ho avuto la fortuna di suonare in contesti molto diversi tra loro: dalle rock band ai gruppi funk/disco, passando anche per un'orchestra di musica classica. Tra le esperienze più particolari c'è sicuramente quella con la Funkuantobasta, una street band unica nel suo genere, che unisce la tradizione delle bande musicali all'energia e alla freschezza del funk, portando la propria musica per le strade e le piazze di tutta Italia.
Queste esperienze mi hanno insegnato quanto sia importante sapersi adattare a situazioni musicali differenti, ascoltare gli altri musicisti e capire cosa richiede realmente un brano, senza però rinunciare alla propria personalità.
Ho frequentato per un anno anche il Conservatorio di Perugia, un'esperienza che considero comunque importante per la mia formazione. Ho poi deciso di proseguire gli studi privatamente, perché sentivo il bisogno di mantenere un approccio alla musica il più ampio possibile, senza concentrarmi prevalentemente sul jazz.
Non ho mai messo in discussione il valore della formazione accademica, delle competenze teoriche o dei titoli di studio, ma ho preferito costruire un percorso che mi permettesse di continuare a esplorare i generi che amo, anche a costo di rinunciare a un titolo accademico. Per me la musica è prima di tutto qualcosa da vivere, ascoltare, condividere e sperimentare, e non volevo che il mio percorso di studi finisse per allontanarmi da ciò che mi aveva spinto a iniziare.
I generi che sento più vicini sono funk, rock, soul e R&B, anche se cerco di non pormi troppi limiti e sono sempre curioso di confrontarmi con stili e linguaggi musicali differenti.
Per quanto riguarda il mio approccio alla batteria, cerco sempre di mettere lo strumento al servizio della musica. Mi piace trovare il giusto equilibrio tra groove, dinamica e personalità, adattando il mio modo di suonare al contesto senza perdere la mia identità.
Un aspetto che mi appassiona particolarmente è la ricerca del suono. Mi piace sperimentare con piatti particolari, modificare il timbro dei tamburi utilizzando panni sulle pelli o ricorrere a soluzioni anche un po' stravaganti per ottenere determinate sonorità. Non è qualcosa che faccio necessariamente in ogni situazione: credo che ogni scelta debba avere un senso musicale e che, a volte, la soluzione più semplice sia anche quella più efficace. Quando però un brano richiede un suono particolare, mi diverte cercare strade alternative per trovarlo.
Tra i batteristi che più hanno influenzato il mio modo di concepire lo strumento ci sono Stewart Copeland, Ringo Starr e David Garibaldi, tre musicisti molto diversi tra loro, ma accomunati, secondo me, dalla capacità di avere un'identità sonora immediatamente riconoscibile.
Dal 2026 ho inoltre iniziato a studiare il basso elettrico, non tanto per allontanarmi dalla batteria, quanto per ampliare le mie conoscenze musicali e sviluppare una maggiore consapevolezza ritmica e armonica. Credo che conoscere meglio il ruolo degli altri strumenti, soprattutto di uno così strettamente legato alla batteria, possa aiutarmi a diventare un musicista più completo e ad ascoltare la musica da prospettive differenti.
Per quanto riguarda le collaborazioni, sono aperto a valutare qualsiasi proposta musicale, dalle formazioni stabili alle sostituzioni, dai progetti live alle registrazioni. Non mi interessa necessariamente che un progetto appartenga ai miei generi preferiti: ciò che conta è trovare persone con cui ci sia intesa, serietà e voglia di fare buona musica.
Ci tengo però a precisare che non accetto collaborazioni lavorative gratuite. Credo che il tempo, la preparazione e l'impegno di un musicista, come di una qualunque altra persona che lavora meritino sempre un riconoscimento economico, anche minimo. Non significa che valuti ogni opportunità esclusivamente in termini economici, ma semplicemente che considero importante il rispetto per il lavoro e per il percorso di ciascuno.
Un'ultima cosa: qui su Villaggio Musicale non pubblico praticamente nulla per questioni di tempo, quindi se vuoi ascoltare qualcosa di mio, vedere alcuni dei progetti a cui ho partecipato o semplicemente farti un'idea più concreta di quello che faccio, puoi trovare tutto sul mio profilo Instagram.
Se hai un progetto da propormi, vuoi confrontarti o semplicemente fare due chiacchiere di musica, scrivimi pure!
A presto!
Dettagli del profilo cercato:
Città: Perugia (PG)
Annuncio creato il: 28/10/2026
Ultima modifica: 28/10/2026
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