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Fender American Ultra Luxe Vintage: la Controversa Fusione tra Classico e Moderno

Con un nome che sembra una formula magica (e un prezzo che fa girare la testa), Fender lancia la sua nuova ammiraglia: la serie American Ultra Luxe Vintage. Il nome è un programma, quasi un ossimoro, che racchiude l'ambizioso progetto di Fender: creare la chitarra definitiva, capace di soddisfare sia i puristi del suono vintage sia i moderni "shredder" che richiedono prestazioni impeccabili.
Questa serie rappresenta la risposta diretta di Fender al mercato delle chitarre "boutique" (come Suhr e Tom Anderson), strumenti che per anni hanno offerto ai chitarristi quelle caratteristiche moderne che mancavano sui modelli di serie Fender.
Ma questa fusione tra passato e futuro ha un costo, ed è l'elefante nella stanza: con un costo “importante”, questa è probabilmente la serie di produzione standard più costosa mai realizzata da Fender. È un prezzo giustificato? Andiamo a scoprirlo analizzando ogni dettaglio.
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L'anima "Ultra Luxe": le caratteristiche moderne per il chitarrista esigente
Se il cuore è vintage, il corpo e la suonabilità sono proiettati nel futuro. Fender ha integrato in questi strumenti tutte le sue più recenti innovazioni per la massima performance:
- Manico ad alte prestazioni: Realizzato in acero "quartersawn" (taglio di quarto) per la massima stabilità, presenta un comodo profilo Modern "D" con una finitura satinata ultra-scorrevole.
- Tastiera Compound Radius (10"-14"): La tastiera ha un raggio variabile. È più curva vicino al capotasto per facilitare gli accordi, e diventa progressivamente più piatta verso gli ultimi tasti per consentire bending estremi senza che la nota si "stoppi".
- Tasti in acciaio inossidabile: I 22 tasti medium-jumbo sono in acciaio, garantendo una durata quasi eterna e una sensazione di fluidità incredibile durante i bending.
- Ergonomia superiore: Il tacco del manico smussato e le smussature del corpo (ereditate dalla serie Ultra) permettono un accesso comodo e senza ostacoli fino all'ultimo tasto.
- Hardware moderno: Le meccaniche autobloccanti (locking tuners) garantiscono una stabilità d'accordatura granitica e cambi corda rapidissimi, mentre il ponte tremolo a 2 pivot sulla Stratocaster offre un'azione fluida e precisa.


Il cuore "Vintage": timbro classico e finitura alla nitrocellulosa
Se la suonabilità è moderna, la voce di queste chitarre è puro distillato di storia Fender. Il brand americano, infatti, non ha lesinato sulla qualità, montando gli stessi pickup della serie American Vintage II, considerati tra le migliori riproduzioni dei magneti originali degli anni '50.
Sulla Stratocaster troviamo un set di Pure Vintage '57, sulla Telecaster i Pure Vintage '51. Questo garantisce un timbro autentico, ricco di armoniche, dinamica e quel "twang" e "quack" che hanno reso famosi questi strumenti. Il tutto è arricchito dal moderno S-1 Switch per ulteriori combinazioni sonore.
A differenza della spessa vernice poliuretanica usata sulla maggior parte dei modelli moderni, questa serie utilizza una finitura alla nitrocellulosa. Si tratta di una vernice più sottile e "morbida", che nel tempo invecchia e si crepa (il cosiddetto "checking"), proprio come sugli strumenti vintage.
Molti liutai e musicisti ritengono che questo tipo di finitura permetta al legno di "respirare" e risuonare più liberamente, contribuendo a un suono più ricco. La finitura è già leggermente "reliccata" in fabbrica, per un feeling vissuto fin dal primo giorno.


Un prezzo da Custom Shop? L'analisi del valore e il pubblico di riferimento
Il prezzo di questa serie è il suo aspetto più dibattuto. È oggettivamente alto, ma è giustificato? La risposta dipende da cosa si cerca. Prima di tutto, non ha senso paragonarla a una riedizione Custom Shop. Chi acquista una Custom Shop cerca una replica storicamente accurata in ogni dettaglio, comprese le "scomodità" vintage (raggi di curvatura pronunciati, tasti piccoli, finiture spesse).
La American Ultra Luxe Vintage, invece, si rivolge a un pubblico completamente diverso: il chitarrista moderno che ama il suono e l'estetica vintage, ma non vuole rinunciare alle comodità e alle prestazioni di uno strumento contemporaneo. È per chi vuole il timbro di una '57 ma con la suonabilità di una Suhr.
In quest'ottica, il prezzo va a coprire un pacchetto di caratteristiche "best-of-both-worlds" che non si trova in nessun altro modello del catalogo Fender: manico in acero quartersawn, tasti in acciaio, radius compound, finitura alla nitro e pickup Pure Vintage.


Conclusione
La serie American Ultra Luxe Vintage è più di una semplice chitarra: è una audace dichiarazione di intenti da parte di Fender. Rappresenta la sua risposta diretta e senza compromessi al mercato delle chitarre "boutique" che per anni ha dominato la fascia alta, offrendo ai musicisti quelle caratteristiche moderne che Fender stessa tardava a implementare sui suoi modelli di serie.
Integrando finalmente in un unico strumento la sua eredità timbrica iconica con le specifiche più richieste dai performer moderni — tasti in acciaio, manici scorrevoli, radius compound — Fender non sta solo creando un nuovo modello, ma sta cercando di reclamare il trono del segmento "modern-vintage". Il prezzo elevato, seppur divisivo, è la conseguenza di questa filosofia "senza compromessi": non è una chitarra per tutti, ma un'ammiraglia progettata per dimostrare che il re del rock'n'roll sa ancora innovare e dettare le regole del gioco.








